Unioni Civili, stepchild adoption avanti, affido sarebbe dannoso

benessere-famiglia-papà_980x571Come può un “affido”, provvedimento per sua natura parziale e temporaneo, riconoscere i diritti quando parliamo di famiglie stabili che hanno cresciuto i loro bambini e le loro bambine?

Di Rosario Coco – “I minori possono essere affidati al partner di un’unione civile tra persone dello stesso sesso quando sono figli anche adottivi dell’altro partner e l’altro genitore e’ ignoto, deceduto ovvero decaduto dalla responsabilita’ genitoriale”. E’ questo l’emendamento incredibile, firmato Lebri e Fattorini (area cattolica PD) che mira a depotenziare la stepchild adoption prevista dagli art. 5 e 3 del nuovo testo Cirinnà. Va ricordato che la stepchild adoption, l’adozione del figlio biologico del partner, è un provvedimento già vecchio e superato in molti paesi dove le coppie dello stesso sesso possono adottare congiuntamente. E’ già il minimo, insomma, per riconoscere uno stato di cose innegabile e ormai sotto gli occhi di tutti: ci sono centinaia di bambini e bambine che hanno un solo genitore riconosciuto e rischiano di rimanere sostanzialmente orfani nel caso venga a mancare il genitore naturale, nonostante vivano una vita familiare con quelle che a tutti gli effetti sono due figure genitoriali.

Come può un “affido”, provvedimento per sua natura parziale e temporaneo, risolvere una situazione del genere, che presenta formazioni familiari solide, stabili e durature?

Rienpie quindi di rabbia un simile emendamento, che mira a depotenziare e a discriminare in maniera ancora più pesante la genitorialità delle persone omosessuali, le quali potrebbero vedersi “affidato” un figlio che già hanno di fatto cresciuto per altro se e solo se nessun altro può esercitare la potestà genitoriale.

Speriamo che l’area cattolica del PD riesca a ragionare con quel mondo cattolico che ha abbracciato l’idea di vivere in maniera non ideologica e laica la propria religiosità, in modo da non minare ancora una volta i diritti degli altri e in particolare di migliaia di famiglie omogenitoriali che aspettano da anni una prima forma di tutela

Da www.anddos.org